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Recovery Fund - Significato -

2020-06-07 15:52

Giuseppe

Finanza,

Recovery Fund - Significato -

Fondo di recupero. Questo il significato letterale di Recovery Fund, strumento più volte richiesto dall’Italia con l’obiettivo di arginare....

Fondo di recupero. Questo il significato letterale di Recovery Fund, strumento più volte richiesto dall’Italia con l’obiettivo di arginare l’impatto devastante del coronavirus.

Tutte le principali economie del Vecchio Continente hanno archiviato il primo trimestre dell’anno con flessioni imponenti del PIL. Si pensi soltanto all’Italia, entrata persino in recessione tecnica visto anche il calo di fine anno.

Tutto è accaduto a causa della pandemia che ha imposto all’UE di trovare e adottare una strategia condivisa per affrontare l’emergenza. Questa, però, non è stata un’impresa facile. Le opposizioni tra i rigidi Paesi del Nord, come l’Austria e l’Olanda, e quelli del Sud più colpiti (come l’Italia e la Spagna) sono emerse con prepotenza.

Qualche tempo fa la Francia e, a sorpresa, la Germania hanno avanzato una prima proposta sul fondo di recupero basata esclusivamente su concessioni di denaro a fondo perduto. Poi, qualche giorno dopo, è arrivato il progetto di Olanda, Austria, Danimarca e Svezia, al quale ha fatto seguito quello della Commissione europea nel quale sono stati inseriti sia finanziamenti che concessioni a fondo perduto.

Immediatamente, l’intero Vecchio Continente è tornato a chiedersi cos’è il Recovery Fund e come funziona questo particolare strumento.

Una precisazione è comunque d’obbligo. Quella presentata dall’esecutivo comunitario è al momento soltanto una proposta che per entrare in vigore dovrà ricevere il via libera di tutti i 27 Paesi membri. Non sarà una sfida facile.

Come funziona?

Inizialmente proposto ed elaborato dai francesi, il Recovery Fund non è altro che un fondo con il compito di emettere i Recovery Bond, con garanzia nel bilancio UE.

In questo modo la condivisione del rischio sarebbe comune solo guardando al futuro, senza una vera mutualizzazione del debito passato. Al centro della questione, dunque, sempre titoli di debito, ma con questa “leggera” differenza.

La vera novità (nonché una delle vittorie del fronte franco-tedesco, ma anche dell’Italia e della Spagna) è che il debito di quei prestiti sarà messo in comune: a ripagarlo non saranno i singoli Paesi che riceveranno i finanziamenti, ma la stessa Commissione europea. Si tratta inoltre di un prestito a lunga scadenza: la restituzione dovrà avvenire tra il 2028 e il 2048.

A fare da garanzia sarà il bilancio Ue che, attualmente, è pari a circa l’1% del Pil. Affinché i bond possano essere più appetibili sul mercato (e arrivare almeno al 2%), l’Ue prevede che il bilancio potrà aumentare anche grazie all’introduzione dalla plastic tax, la riforma dell’European Trading e la tassazione sui giganti del Web. L’intera operazione, proprio in virtù della sua carica innovativa, è stata chiamata dalla stessa Commissione “Next generation EU”

Per dirla con le stesse parole di Conte, a chi si chiede cos’è il Recovery Fund potremmo rispondere definendolo:

“un fondo per la ripresa con titoli comuni europei per finanziare la ripresa di tutti i Paesi più colpiti, tra cui l’Italia”. (Tag:recovery fund italia, recovery fund covid19)

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